Franco Bernabè, presidente di Telecom Italia, è tornato a parlare di scorporo della rete dopo l’atteso Cda del 6 dicembre. In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, il numero uno del colosso tlc italiano ha dichiarato che lo scorporo della rete di accesso “si farà se ci sono significativi vantaggi regolamentari. Deve esserci un incentivo forte sia per la società che nascerà che per quella che resta. Se, invece, tutto rimane come è oggi, allora viene meno il presupposto essenziale”. Nel board di settimana scorsa l’azienda ha deciso di dare mandato al management di verificare le condizioni per un’eventuale partecipazione della Cassa Depositi e Prestiti al capitale di una società da costituire per la gestione della rete d’accesso. “Il motivo per cui guardiamo al progetto è prima di tutto industriale”, ha spiegato Bernabè, e l’arrivo di Cdp “potrà contribuire a dare una accelerazione nello sviluppo della nuova rete che comunque stiamo realizzando”. L’azione è in linea con l’andamento del Ftse Mib e al momento segna un calo del 4,11% a 0,677 euro.
La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…
L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…
Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…
In Liguria il primo giornalista che finisce nei guai a causa dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La…
La Rai sta cambiando così da attuare pienamente il suo nuovo piano industriale. Parole e…