Dopo l’incontro di giovedì scorso, a Palazzo Chigi, dei rappresentanti di categoria con il sottosegretario Paolo Bonaiuti, per fare il punto sulla situazione del comparto editoria e per raccogliere “proposte”, la settimana si è chiusa con il rinvio della palla sulla scrivania dell’altro sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta. Sarà lui a tentare di sbloccare, entro Ferragosto, l’intesa raggiunta tra Poste italiane e Fieg che contiene al 38% gli aumenti per le spedizioni postali fino al primo settembre 2011, data dalla quale scatterà il successivo aumento del 17%, in modo che diventi operativo dal primo settembre 2010.
La questione è molto complessa. Dopo aver sospeso senza preavviso per decreto il 31 marzo le agevolazioni postali per i prodotti editoriali, ora l’esecutivo deve trovare una formula che eviti la definizione di Poste italiane come monopolista, pena un ricorso all’Autorità per la concorrenza, e configuri la riduzione tariffaria come aiuto di Stato. In questo caso il rischio è che ad aprire la vertenza sia Bruxelles. Insomma, un rompicapo che Letta deve sbrogliare entro venerdì, altrimenti si slitta all’autunno con conseguenze gravi per tutti, a cominciare dalla stampa.
Intanto mondo dell’editoria ha appuntamento a metà settembre con Bonaiuti per provare a definire una riforma complessiva del settore.
Antonietta Gallo
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