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Social Tv: il nuovo oggetto del desiderio degli investitori

 

 

Molti erano pronti a scommettere che, in piena era del web, la televisione tradizionale così come l’abbiamo sempre conosciuta, non avesse più futuro e nel giro di pochi anni fosse destinata ad un lento ed inesorabile declino.
E invece, iniziando dalle maggiori web company come Facebook, Twitter, Apple e Google, si prevede che nei prossimi anni, “il vecchio media“, grazie all’integrazione di innovative tecnologie web-based,  sarà ancora appetibile diventando sempre più “social”.
Infatti, secondo l’ultimo rapporto diffuso da Marketsendmarket, una delle più importanti società di ricerche specializzata in analisi di mercato, la social tv è in continua crescita e, entro il 2017 potrebbe generare un volume d’affari pari a 260 miliardi di dollari grazie ad investimenti colossali nei confronti di provider del “first screen” e in “start up” che gravitano nel settore, come agenzie pubblicitarie, produttori di contenuti multimediali e social media.
A confermare questi dati, ci ha pensato IAG, acronimo di “Italian Angels from Growth” che ha investito in Tok.tv 160.000 dollari, operazione questa, che secondo Marco Fabio Nannini – Managing Director di IAG – nel giro di pochi mesi si trasformerà sempre più in un nuovo business model perché la condivisione dei contenuti su altri media on line, rappresenta lo sbocco naturale della televisione.
Effettivamente Tok.tv ne è una dimostrazione concreta se è vero, com’è vero, che in poco tempo ha conquistato la fiducia non solo di IAG ma anche di altri potenti ventur capitalist raccogliendo investimenti pari a 820.000 dollari. La piattaforma sviluppata dal team di Fabrizio Capobianco, CEO di Tok.tv, è focalizzata su uno sport molto popolare  come il calcio che, in questo particolare momento, vive di entusiasmo planetario grazie all’evento tanto atteso come i Mondiali in Brasile.
Tok. tv – come una sorta di “salotto virtuale – mentre si assiste alla partita, consente, contemporaneamente  (ad un massimo di 4 persone) di condividere le gioie del momento (un rigore, un gol sbagliato, un’azione fulminea) sia attraverso commenti che foto selfie con i propri contatti/amici connessi sulla stessa piattaforma social.
Un modo certamente diverso di utilizzare la tv ma che, in termini economici, può rendere ancora interessante la sua funzione, sfruttando il nuovo scenario di opportunità che si apre grazie ad internet e generando nuovi sistemi per gli utenti,  che possono interagire sempre più in real time.

 

 

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