Oggi, con la convocazione dei comizi elettorali – che, di norma, vengono fissati 45 giorni prima della data delle consultazioni -relativi alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo, scattano le disposizioni relative al rispetto della “par condicio” in periodo elettorale. A partire da oggi, per tutte le amministrazioni pubbliche (anche quelle non direttamente interessate alle elezioni) sussiste il divieto di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’assolvimento delle proprie funzioni.
Nel periodo elettorale la normativa di riferimento per gli editori è rappresentata dalla legge 28/00, come modificata dalla legge 313/03, alle quali si aggiungono le delibere dell’Autorità contenenti, tra l’altro, disposizioni sulle trasmissioni dei messaggi elettorali e su quelle di comunicazione politica.
l futuro dell’editoria non passa soltanto dall’intelligenza artificiale e dalla trasformazione digitale. Passa anche dalla…
Dalla guida di Report a Mi manda Raitre, Giulia Presutti, che avrebbe dovuto sostituire, insieme…
Cinquantadue articoli pubblicati in un solo giorno, circa 20.000 parole e una produzione giornalistica che…
Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…
In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…