L’evoluzione della banda larga mobile “é un progetto che si sta formando a una velocità pazzesca”. Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, ricordando le “importanti risorse messe in campo: complessivamente (per banda larga fissa e mobile) – ha detto parlando a Milano – un miliardo di euro nei prossimi tre anni e una personalità importante come quella di Caio a coordinare il lavoro”.
“Stiamo lavorando a un modello italiano”, ha sottolineato il sottosegretario, che trovi un suo equilibrio equidistante tra gli opposti inglese e spagnolo e che sia “un punto di equilibrio tra quanto dice il commissario Reding, ‘meno lobby più politica’ e quanto sostengo io che un eccesso di regolazione può penalizzare gli investimenti”. A questo proposito, ricorda Bertoluzzo, “Vodafone investe un miliardo di euro all’anno in servizi e innovazione” e finora in Italia ne ha investiti circa 15 mentre salgono a circa il doppio quelli di tutto il settore mobile complessivamente.
Nell’ambito degli interventi del Governo sul progetto Rete, Romani ha anche ricordato le aste in preparazione tra cui quella per le frequenze di telefonia mobile Umts in un primo tempo assegnate all’operatore Ipse 2000 e tornate allo Stato. “Ci stiamo lavorando – ha detto – dovrebbe essere pronta in un paio di mesi, dopo Natale”.
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