Il governo non ha nessun “intento censorio” e non ha chiesto “sanzioni né al presidente Zavoli né all’Agcom” in relazione alla trasmissione Annozero, ma piuttosto rivendica il “pieno titolo, in base a precise norme del contratto di servizio e del T.U. della tv di chiedere la verifica della corretta attuazione del contratto di servizio”. E’ quanto ha sottolineato il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani al termine dell’incontro a Palazzo San Macuto con il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli.
Nel corso del colloquio, Romani ha “ricordato, al presidente Zavoli, gli
articoli 2 e 39 del contratto di servizio e l’art.38 del testo unico sulla televisione, che consentono al governo di chiedere la verifica della giusta attuazione del contratto di servizio”. In particolare, ha rimarcato Romani il T.U. “prevede che l’Agcom possa procedere a verifiche e irrogare sanzioni sia ‘motu proprio’, sia su impulso del governo”. Per questo motivo “non abbiamo chiesto sanzioni perché riteniamo che si debba procedere prima ad una fase istruttoria. Poi l’Autorità deciderà di conseguenza”.
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