”A Berlusconi direi: non si deve usare nessun argomento, compresi la lotta al terrorismo e la lotta alla pornografia, come pretesto per generalizzare regole di tipo censorio: questo è l’atteggiamento dei sistemi totalitari. La libertà comporta anche dei rischi”. Così il professore Rodotà ha commentato l’intenzione del presidente del Consiglio di presentare un sistema di regolamentazione della rete in occasione del prossimo G8.
L’intervista è stata rilasciata in occasione del lancio di un’iniziativa della Social tv del Partito democratico che vuole raccogliere video- dichiarazioni di opinion leaders e utenti della rete da consegnare a Berlusconi su un DVD prima del summit G8 del 9 gennaio 2009 alla Maddalena.
La costituzionalizzazione della rete, dice ancora il prof. Rodotà, non deve seguire una logica restrittiva, censoria o di ingerenza nei confronti della privacy dei cittadini, bensì il consolidamento delle libertà che si esprimono attraverso la rete. Via ogni tentazione autoritaria, quindi, quale che sia la giustificazione.
Rodotà suggerisce, inoltre, di tenere conto della dichiarazione congiunta dei Governi Italiano e Brasiliano e della decisione del Ministro della funzione pubblica di creare delle dynamic colations in occasione del prossimo Internet Governance Forum (le dynamic colations sono dei gruppi trasversali composti dal popolo della rete, dalla massa critica che si oppone a qualsiasi logica autoritaria).
Luisa Anna Magri
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