«E’ un vero peccato che alla base dei prossimi referendum di metà giugno non ci sia qualche bel delitto passionale. Così non ci sarebbe bisogno di regolamenti, spot e appelli per far circolare le notizie, ma potremmo contare sulla spontanea, entusiastica disponibilità del sistema dell’informazione a sviscerare il tema in ogni suo più minuto dettaglio». Sono dichiarazioni del Presidente della federazione della stampa, Roberto Natale.
«Non è accettabile – continua Natale – una sproporzione tanto vistosa tra una vicenda privata e le questioni che riguardano la vita della nostra collettività. Se continua così, andremo a votare senza sapere quasi nulla su pro e contro della proprietà pubblica dell’acqua, sulle questioni dell’energia, sul legittimo impedimento. E’ adesso il momento di correggere la rotta, magari a partire da un’azienda che ama ancora definirsi servizio pubblico». (Fnsi)
Una guida pratica per orientarsi tra codici editoriali, distribuzione e agevolazioni fiscali. Primo di tre…
Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…
La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…
L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…
Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…