Peculato. Questo il reato ipotizzato dai pm della Procura di Roma nei confronti del direttore del Tg1, Augusto Minzolini, che è stato iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle spese effettuate con la carta di credito affidatagli dalla Rai. Per gli inquirenti si tratta di un atto dovuto alla luce dei documenti che sono stati acquisiti dagli investigatori della Guardia di finanza.
Il direttore del Tg1 parla di ‘strumentalità politica’, visto che l’indagine penale prende spunto dall’esposto del partito di Antonio Di Pietro. Il direttore del Tg1 si dice «più che tranquillo», e precisa di aver già ridato indietro alla Rai l’intera somma in questione e di aver, nel contempo, avviato un’azione legale di rivalsa nei confronti dell’azienda, che a suo giudizio avrebbe sollevato in ritardo il problema di incomprensione amministrativa sull’uso della carta di credito, affidatagli come benefit per la rinuncia all’esclusiva con Panorama. (Asca)
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