Peculato. Questo il reato ipotizzato dai pm della Procura di Roma nei confronti del direttore del Tg1, Augusto Minzolini, che è stato iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle spese effettuate con la carta di credito affidatagli dalla Rai. Per gli inquirenti si tratta di un atto dovuto alla luce dei documenti che sono stati acquisiti dagli investigatori della Guardia di finanza.
Il direttore del Tg1 parla di ‘strumentalità politica’, visto che l’indagine penale prende spunto dall’esposto del partito di Antonio Di Pietro. Il direttore del Tg1 si dice «più che tranquillo», e precisa di aver già ridato indietro alla Rai l’intera somma in questione e di aver, nel contempo, avviato un’azione legale di rivalsa nei confronti dell’azienda, che a suo giudizio avrebbe sollevato in ritardo il problema di incomprensione amministrativa sull’uso della carta di credito, affidatagli come benefit per la rinuncia all’esclusiva con Panorama. (Asca)
“Una character assassination che non ha precedenti nella storia del nostro Paese”. Ne è sicuro,…
Fino a poco tempo fa quando si parlava di intelligenza artificiale per il grande pubblico…
Non c’è fine alla polemica su Ranucci. Il conduttore di Report ha pubblicato, nelle scorse…
Si apre la settimana della verità sul destino di Sigfrido Ranucci. Nessun licenziamento all’orizzonte, e…
Gli occhiali intelligenti stanno rapidamente passando dalla categoria degli esperimenti tecnologici a quella dei prodotti…
La decisione di Cesenatico di mettere nuovamente a disposizione un contributo economico per le edicole…