“Auspico che sia accolta la proposta di istituire un apposito fondo dell’editoria nella discussione in Assemblea del decreto milleproroghe (ddl n. 1955)”, ha affermato il senatore Vincenzo Vita (PD) durante la discussione in Commissione affari Costituzionali sul regolamento di riordino della disciplina di erogazione dei contributi all’editoria (n. 183). Secondo Vita, in merito al regolamento, si dovrebbero tenere in maggiore considerazione le osservazioni del Consiglio di Stato, in particolare evitando di privilegiare le testate di partito, perché altrimenti si inficerebbe la credibilità della normativa. Oltre a valutare con attenzione l’efficacia del criterio basato sul rapporto tra copie distribuite e vendute, si dovrebbe tenere conto del numero di pagine di cui si compone la testata.
Il senatore ha messo in evidenza l’anomalia del meccanismo di erogazione, che privilegia i diritti delle testate che già beneficiano delle provvidenze e penalizza le iniziative editoriali più innovative. A suo avviso, le proposte di revisione della disciplina del diritto d’autore e quelle per assicurare la sicurezza informatica delle attività editoriali su internet, secondo Vita, avranno successo solo se si riconoscerà il significato delle nuove esperienze imprenditoriali; queste, fra l’altro, favoriscono la riconversione e l’introduzione di modelli organizzativi più efficienti.
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