I dati di traffico telefonico e telematico, ma non i contenuti, che riguardano le telefonate, gli sms, gli mms, gli indirizzi email e la localizzazione dei cellulari, da oggi devono essere ‘blindati’. Si tratta infatti di dati molto delicati perché sono fondamentali per ricostruire le relazioni interpersonali di milioni di cittadini italiani ed é per questo che il Garante per la privacy è intervenuto per individuare le regole essenziali per la messa in sicurezza di questi dati conservati a fini di accertamento e repressione dei reati. Vista la delicatezza della materia l’Autorità ha però avviato anche una consultazione pubblica, che si concluderà il 31 ottobre, con le istituzioni interessate (in particolare Ministero della giustizia, Ministero dell’interno e Csm), con le aziende e le relative associazioni di categorie nonché con le associazioni dei consumatori. Lo scopo è quello di acquisire osservazioni e commenti utili per l’adozione di un definitivo provvedimento in materia.
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