“Libro Bianco su copyright e tutela dei diritti fondamentali sulla rete internet”, è questo il titolo di un testo che si propone quale guida controcorrente rispetto all’indagine conoscitiva chiusasi di recente e predisposta dall’Agcom con delibera 668/10/CONS, volta ad implementare le funzioni dell’Autorità nell’attività di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica. Un lavoro di approfondimento curato da 15 autori appartenenti al mondo del giornalismo, delle imprese, delle libere professioni e della ricerca universitaria, coordinato dall’Avv. Fulvio Sarzana e patrocinato dalle Associazioni Adiconsum, Agoradigitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio e lo stesso Studio legale Sarzana. Il libro è il risultato di una campagna di sensibilizzazione e raccolta firme (aggiornate a 8.470) condotta negli ultimi mesi attraverso il portale internet “sitononraggiungibile.it”. Un’iniziativa finalizzata a contestare i futuri provvedimenti di inibizione preventiva (delegati ad un’autorità amministrativa quale l’Agcom e non più solo ad un’autorità giudiziaria), di tutti i siti, i portali, i blog, gli strumenti di condivisione di file in rete, le banche dati, i siti “privati” che siano sospettati di contenere anche un solo file in grado di violare il diritto d’autore. Il punto 2.3 dell’Allegato B alla delibera è quello su cui più si concentrano le critiche delle Associazioni coinvolte, dato che estenderebbe la competenza dell’Agcom in materia di copyright anche ai “siti internet privati e i servizi consistenti nella fornitura o distribuzione di contenuti audiovisivi generati da privati ai fini di condivisione o di scambio nell’ambito di comunità d’interesse”. Il Decreto Romani aveva invece escluso tale fronte dall’ambito di applicazione delle norme di vigilanza (art. 2 comma 1 lettera a)). I tipi di violazione rientrano nella fattispecie normativa individuata dalla Legge sul Diritto d’Autore (L. 633/1941 artt. 1 e 2) che tutela tutte le opere dell’ingegno (cinematografiche, musicali, scientifiche, letterarie etc.). Per le Associazioni coordinate dall’Avv. Sarzana, l’estensione integrale della Legge in questione ad un contesto come Internet prefigurerebbe scenari apocalittici dove il rischio di censura di qualsiasi contenuto (anche giornalistico non riservato ma coperto da copyright) spunterebbe dietro ogni angolo della Rete, magari perché riportato da un semplice blog (privato e senza fini di lucro) ma comunque sospettato di violazione, ipotesi sufficiente ad autorizzare l’Agcom all’immediata inibizione dell’Isp ospitante. Un’azione che potrebbe penalizzare ed in parte inibire l’informazione indipendente, quella dei privati cittadini, magari scomoda ai più influenti gruppi di interesse o a quegli oligopoli gravitanti intorno ai più ingombranti centri di potere.
Alberto De Bellis
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