Sono tre le mozioni presentate alla Camera che chiedono la cessazione dell’incarico ad interim di ministro dello Sviluppo Economico da parte di Silvio Berlusconi: una da parte dell’Idv, una del Pd ed una dell’Udc. Le mozioni sono state poste all’ordine del giorno della seduta di lunedì 4 ottobre. I temi trattati sono molto delicati: pluralismo nel sistema radiotelevisivo e conflitto di interessi. “La legge n. 121 del 2008 – si legge nella mozione n. 1-00435 – ha assegnato al Ministero dello sviluppo economico le competenze del Ministero delle comunicazioni, ivi compresa la gestione delle concessioni delle frequenze televisive e dell’intero settore delle televisioni: la recentissima autorizzazione concessa dal Ministero dello sviluppo economico a Mediaset per trasmettere in alcune regioni sul digitale terrestre con una quinta frequenza, e segnatamente sul canale 58, è solo una delle distorsioni del mercato dovute, ad avviso dei firmatari del presente atto di indirizzo, all’evidente situazione di conflitto di interessi in cui versa l’attuale titolare dell’interim, che arriverà al suo culmine quando, entro la fine del 2010, il titolare del dicastero dello sviluppo economico sarà chiamato alla definizione e alla stipula del contratto di servizio con la Rai-Radiotelevisione italiana”.
Manuela Avino
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