Non basta il polverone che si sta alzando dalla rete contro la delibera sul diritto d’autore che ha costretto alle dimissioni due commissari. Non basta la lettera di protesta e la promessa di ricordo al Tar da parte delle associazioni degli editori contro la delibera che introduce modifiche al Registro degli Operatori della Comunicazione. Adesso si aggiunge anche una mole di ricorsi da parte dei “grandi” delle telecomunicazioni. Telecom, Fastweb, Wind, Vodafone e Sky contestano la base su cui è stato calcolato il contributo da versare all’Agcom per il quinquennio 2006-2010.
La Seconda sezione del Tar del Lazio, presieduta da Luigi Tosti, ha fissato una maxi-udienza per il 13 dicembre prossimo. Venticinque milioni di euro da Telecom, sedici milioni da Vodafone, circa due milioni e mezzo da Wind e poco meno di un milione da Fastweb sono, secondo quanto si apprende, le richieste fatte dall’Agcom alle aziende telefoniche. L’Avvocatura dello Stato, in rappresentanza dell’Agcom, ha reso noto che l’Autorità non darà esecuzione all’ingiunzione di pagamento fino alla definizione del giudizio davanti al Tar.
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