Alessandra Costante
La Fnsi vigilerà sulle cessioni, da parte del gruppo Gedi, delle testate locali di Veneto e Friuli. L’impegno è stato ribadito dalla segretaria generale del sindacato, Alessandra Costante, che è intervenuta ieri alla riunione del direttivo regionale del Sindacato dei giornalisti veneto. Chiaramente, in cima all’agenda e all’ordine del giorno c’era proprio il futuro dei quotidiani Il Piccolo, il Messaggero Veneto, il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, la Nuova di Venezia e Mestre, il Corriere delle Alpi e Nordest Economia. Che, nelle scorse settimane, sono passate di mano. Dal gruppo editoriale L’Espresso, ormai da anni nelle mani della famiglia Elkann, alla cordata Finint capitanata dal banchiere Enrico Marchi.
Costante ha sottolineato che la Fnsi vigilerà sulle cessioni Gedi. “La cessione delle testate Gedi del Veneto e del Friuli è stata la prima questione che ho affrontato da neoeletta alla guida della Fnsi, anzi da candidata alla segreteria visto che abbiamo investito direttamente il sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, ospite al nostro Congresso di Riccione”. La segretaria ha poi spiegato: “Ora che si è costituita la nuova società guidata da Marchi e la due diligence è terminata l’attenzione certo non calerà. Anzi”. Secondo Costante, adesso l’impegno dei sindacati deve essere quello di garantirsi un futuro, per sé e per la professione: “Dobbiamo sottrarci a un futuro incerto e lottare per i diritti di tutti per dare reddito e prospettive certe ai precari, ma anche a chi è dentro alle redazioni, dove qualità di vita e lavoro peggiorano”.
Per questo, Costante ha chiamato a raccolta tutti: “Per farlo serve la partecipazione dei giornalisti alla vita sindacale, ma pure la loro formazione per affrontare con consapevolezza trattative e vertenze. Per questo abbiamo avviato una scuola di formazione per Cdr e quadri sindacali. Non una cosa episodica, ma un’iniziativa destinata a divenire strutturale, anno dopo anno”.
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