Il nome del nuovo presidente dell’Autorità per le comunicazioni sarà comunicato oggi dal Presidente del Consiglio. Monti indicherà il nome alle commissioni del Parlamento competenti, che poi dovranno ratificare con i due terzi la sua scelta: il professore della Bocconi, Angelo Cardani, storico collaboratore proprio del premier fin dai tempi della Commissione europea. Si tratta di un nome che avrebbe messo d’accordo tutti, persino il partito dei più riottosi nel Pdl, che si radunano ancora attorno a Silvio Berlusconi.
Ma se una partita è chiusa, scrive MF, un’altra è ancora mezza aperta. E’ il caso della Rai, il cui cda è scaduto ormai da un pezzo e che attende di essere rinnovato con una ventata di novità. Anche qui però le attese saranno deluse, almeno nei pronostici. Come già scritto, se Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere della Sera, ha già declinato l’invito di Monti (ieri si è lasciato andare ad un commento ermetico su Twitter, “poteri forti, poteri storti, poteri morti”), ieri si è aggiunto anche il “no” di un altro autorevole giornalista: Giulio Anselmi, presidente della Fieg e dell’Ansa, ha preferito tirarsi fuori dalla partita.
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