Ottenuta la fiducia in entrambi i rami per Parlamento il governo guidato da Mario Monti è pienamente operativo. Lunedì ci sarà il primo Consiglio dei Ministri ma per la nomina dei sottosegretari bisognerà aspettare ancora un po’. Monti ha, per il momento anticipato solo che «anche in questo caso, come è stato per i ministri, la scelta sarà basata sul principio di sobrietà». Per questo sembra plausibile che la delega all’editoria venga affidata a Catricalà. Anche se alcune indiscrezioni hanno fatto il nome di Carlo Malinconico, attuale presidente della Fieg, nel ruolo di portavoce del Premier.
Sul merito dei provvedimenti e delle riforma che il governo intende adottare, Monti non si è sbilanciato, ma ha assicurato che «gli sforzi da fare, sia sulla fiscalità che per l’ammodernamento del Paese e il taglio dei privilegi, saranno chiesti a quelle categorie che finora hanno dato meno per il risanamento». Un accenno al metodo. Per agevolarne la comprensione delle forze politiche e sociali, i provvedimenti saranno presentati in «pacchetti organici» per poter avere una visione d’insieme perchè «c’è la necessità di un disarmo bilanciato delle diverse parti». Decreti legge o disegni di legge, si vedrà, in base alle esigenze e alle urgenze temporali.
Monica Montella
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