Se il governo dovesse porre la fiducia sul ‘milleproroghe’ “non si potrà che tenere conto del lavoro fatto nel senso che gli emendamenti approvati dovrebbero essere raccolti nel maxiemendamento”. Ad affermarlo il relatore, Lucio Malan (Pdl). Quanto alle norme sui contributi dell’editoria che non sono rientrati nel testo poiché la commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato solo un ordine del giorno in proposito, Malan afferma comunque che “sarebbe l’esecutivo che deve prendere l’iniziativa di inserire una cosa che la commissione non ha approvato, mentre ciò che ha approvato, in modo quasi automatico, dovrebbe finire nel maxiemendamento”.
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