Categories: Giurisprudenza

MILLEPROROGHE/ INCERTI I FINANZIAMENTI ALLE EMITTENTI LOCALI

Durante l’esame alla Camera dei Deputati degli ordini del giorno riferiti al milleproghe, il deputato Ignazio Messina dell’Idv ha messo in evidenza la questione relativa ai finanziamenti alle emittenti locali. A febbraio scorso – ha ricordato il deputato – nel decreto-legge milleproroghe vennero soppresse tutte le provvidenze con efficacia retroattiva dal 2009. Ma la cosa più scandalosa era che si bloccavano le provvidenze per tutte le emittenti locali ad eccezione che per le radio e le televisioni di partito. Per l’anno 2011 era stato previsto uno stanziamento di 45 milioni, ma è collegato, tutt’oggi, al problema relativo all’asta per l’assegnazione dei canali da 61 a 69 da assegnare alla telefonia mobile. “Il problema fondamentale di tutto ciò – secondo Messina – è che il risultato di quell’asta è anche assolutamente aleatorio e incerto. In buona sostanza, si sono attribuiti 45 milioni virtuali alle televisioni private e, quindi, somme sulle quali non potranno fare alcun affidamento”.
“In questo momento, il mondo dell’emittenza locale è composto da 610 emittenti, di cui peraltro 180 sono a rischio chiusura proprio se quei finanziamenti non arriveranno. Costituiscono più del 10 per cento dell’informazione nel nostro Paese. Si tratta, peraltro, di un’informazione libera e non lottizzata”.
“Con il decreto-legge milleproroghe vengono inseriti altri 15 milioni, ma anche questi arriveranno nei bilanci, nelle casse delle televisioni private o rimarranno eventuali?”
Per tutti questi motivi il deputato ha presentato un ordine del giorno (che è stato accolto) chiedendo al Governo di “valutare la possibilità di trovare per i 45 milioni già individuati una provenienza diversa, magari prendendoli dalla cosiddetta ‘legge mancia’”.
Antonietta Gallo

editoriatv

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