È ancora tutta da giocare la partita dei tagli all’editoria messa in atto dal governo.
Il comma 62 dell’art. 2 della legge n. 191 del 2009 (Finanziaria 2010) che lega l’erogazione dei contributi “all’effettivo stanziamento di bilancio” ha eliminato il diritto soggettivo, provocando la reazione degli editori e di tutte le associazioni di settore. Il ministro Tremonti è stato costretto a fare un passo indietro impegnandosi a pensare ad una soluzione da inserire in provvedimento successivo.
La soluzione dunque potrebbe essere contenuta in un emendamento al decreto milleproroghe, attualmente in discussione in Commissione affari costituzionali del Senato ma il sottosegretario all’Economia, Alberto Giorgetti, ha affermato che “non sono attese grosse novità” ma soltanto “qualche piccola correzione” al testo.
Resta aperta allora la strada del ‘decreto sviluppo’ – che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri entro gennaio. Intanto arriva in Parlamento, proprio in queste ore, il regolamento per la semplificazione e il riordino della disciplina di erogazione dei contributi all’editoria, approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri, il 28 ottobre scorso. L’esame del regolamento, che comincerà il 27 gennaio presso la Commissione Comunicazioni al Senato, coinciderà con l’esame degli emendamenti al mille proroghe – il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato alle ore 13:00 di lunedì 25 gennaio.
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