Collaborazione tra editori, sistemi di pagamento agili sul web, intese commerciali con motori di ricerca e aggregatori, difesa del copyright: è il “mix di azioni indispensabile” proposto dal presidente del gruppo L’Espresso, Carlo de Benedetti, dopo l’annuncio del ‘New York Times’ di far pagare i propri contenuti online.
“Da parte degli editori – scrive l’imprenditore in un intervento sul ‘Sole24ore’ – sarà necessario un approccio graduale, che veda mettere a pagamento contenuti oggi non disponibili gratuitamente online ma già pronti all’uso e altri realizzati ad hoc, possibilmente esclusivi e di nicchia. Può essere l’occasione per consolidare, in Italia, un approccio di sistema da parte degli editori”. De Benedetti, in particolare, nota che “come Google, molti altri soggetti, dagli aggregatori alle rassegne stampa, non rispettano le regole che tutelano i diritti di proprietà intellettuale”.
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