Al via questa mattina la discussione generale sul dl Milleproroghe nell’Aula della Camera, con gli interventi dei due relatori, Raffaele Volpi (Lega) e Gabriele Toccafondi (Pdl). Nel pomeriggio, dopo il question time, il governo dovrebbe porre la fiducia sul provvedimento (che deve essere convertito in legge entro il 28 febbraio). Volpi e Toccafondi, durante le loro relazioni, hanno tenuto a sottolineare che la ristrettezza dei tempi nell’esame del decreto e il ‘no’ a introdurre modifiche sono stati necessari. Ieri, per protesta, Pd e Idv, hanno abbandonato i lavori delle commissioni.
“La decretazione d’urgenza – sottolinea Angelo Compagnon, deputato dell’Unione di Centro – è uno strumento costituzionale di cui non si può abusare. Altrimenti l’eccezione, che comunque deve essere giustificata, diventa la regola. Stigmatizziamo questo metodo utilizzato anche per il ricorso alla fiducia che l’esecutivo, con ogni probabilità, porrà tra qualche ora, aggravando ulteriormente lo scollamento tra governo e Parlamento. I successi elettorali non giustificano l’arroganza e la mancanza di rispetto delle regole e delle istituzioni”.
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