Categories: TLC-ICT

MEGAUPLOAD, NEGATA LIBERTÀ SU CAUZIONE A FONDATORE

L’Alta Corte di Auckland, in Nuova Zelanda, ha negato la libertà su cauzione del fondatore di Megaupload.com, Kim Dotcom, sostenendo che c’è un rischio di fuga. Dotcom – di nazionalità tedesca, noto anche come Kim Schmitz e Kim Tim Jim Vestor – resterà in custodia dunque almeno fino al 22 febbraio, data fissata per un’udienza sulla richiesta di estradizione avanzata dagli Usa. L’uomo aveva presentato un ricorso dopo che un’analoga richiesta di libertà su cauzione era stata bocciata dal tribunale. Secondo l’accusa, Dotcom, 38 anni, sarebbe il leader di un gruppo che dal 2005 ha realizzato un profitto di 175 milioni di dollari copiando e distribuendo musica, film e altri contenuti coperti da copyright senza autorizzazione. La difesa di Dotcom replica che Megaupload – chiuso dalle autorità Usa nelle scorse settimane – offriva semplicemente spazio online a privati per l’immagazzinamento dati, e respinge le accuse.

editoriatv

Recent Posts

Giornali e pubblicità: quanto costa l’indipendenza dell’informazione?

Walter Lippmann nel suo testo del 1922, “L’opinione pubblica”, analizzava il rapporto tra realtà, informazione…

5 ore ago

L’Editoria festeggia un anno da record per le traduzioni all’estero

Un 2025 da record per i diritti di traduzione dei libri italiani all’estero. I numeri…

6 ore ago

L’As Roma spedisce i suoi giornalisti a lavorare negli store

La As Roma spedisce i “suoi” giornalisti negli store. Rientra, la misura, nel piano di…

7 ore ago

L’Edicola cambia direttore: Antonio Procacci lascia Telenorba e guida il nuovo polo editoriale tra carta, web, radio e televisione

Cambio alla guida de L’Edicola, il quotidiano che punta a rafforzare la propria presenza nell’informazione…

20 ore ago

Dalle otto ore alla flessibilità, il lavoro cambia volto: martedì 13 ottobre il confronto promosso da AGCI con Boeri, sindacati ed esperti

l futuro del lavoro, il superamento dei modelli organizzativi tradizionali e la ricerca di un…

20 ore ago

Diritto all’oblio, il Tribunale di Milano impone a Google di motivare i rifiuti

Con l’ordinanza n. 3127/2026 il Tribunale di Milano è intervenuto sulle procedure con cui Google…

1 giorno ago