Nella seduta di stamattina la Commissione Bilancio del Senato ha esaminato gli emendamenti rimanenti al disegno di legge sulla manovra economica, che sono stati o bocciati o accantonati. Lunedì si terranno le votazioni dell’emendamento del relatore (45.1000) e dei relativi subemendamenti. Il termine per la presentazione di subemendamenti è fissato per questa sera, 2 luglio, alle ore 19. Il via libera al disegno di legge, previsto per stasera, è stato rinviato a lunedì prossimo, in serata, o forse a martedì mattina. L’approdo in Aula è, per il momento, confermato per martedì pomeriggio.
Al momento, dunque, la situazione è di un netto rifiuto di tutte quelle proposte che tentavano di dare respiro al comparto dell’editoria. Da un lato sono stati respinti sia gli emendamenti, a firma bipartisan, che volevano prorogare, almeno fino al primo gennaio 2012, il diritto soggettivo ai contributi per i giornali e sia gli emendamenti che proponevano di ripristinare le provvidenze all’editoria per le emittenti radiotelevisive locali, attraverso la reintroduzione della norma abrogata dal “decreto milleproroghe” e la rideterminazione della quota del canone RAI. Dall’altro, resta confermato, a decorrere dall’anno 2011, la riduzione del 10% delle dotazioni finanziarie nell’ambito delle spese modulabili di tutti i Ministeri. Ciò potrebbe determinare una conseguente riduzione degli stanziamenti destinati ai contributi all’editoria. In particolare, dalla tabella C relativa al triennio 2010-2012, si rileva l’assoluta incapienza dello stanziamento in essere rispetto al fabbisogno complessivo del comparto.
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