«A 25 giorni dalle elezioni amministrative, continua costante la super presenza della Lega, con Maroni, Bossi e Rosy Mauro in tutti i Tg nazionali. Gli altri leader politici passano in secondo piano, sia in ordine di importanza nei TG che per i tempi di parola e di notizia; ridotto anche lo spazio dedicato ai soggetti istituzionali. Il Tg4 perde il pelo ma non il vizio, dedicando, oltre ai servizi sulla Lega, una lunga intervista ad Alfano di oltre 5 minuti maldestramente controbilanciata con un servizio scherzoso su Bersani. Ci attendiamo un riequilibrio serio nei prossimi giorni». E’ quanto emerge dai dati dell’Osservatorio del Pd sul pluralismo dell’informazione televisiva relativo all’11 maggio.
Vinicio Peluffo, deputato Democratico e vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, spiega nel dettaglio: «il tempo di notizia dedicato alla Lega, con Bossi e Maroni, supera il 63%. Vendola, sempre a causa di vicende giudiziarie, si colloca al 15% e tutti gli altri partiti insieme non superano il 18%. Al Premier Monti viene dedicato il 4%. Maggior equilibrio si registra nei tempi di parola, dove Maroni (per l’iniziativa alla Procura di Milano) e la Lega si attestano al 45% mentre gli altri soggetti politici insieme raggiungono il 50%; Monti ha invece appena il 2%. In Liguria dove le elezioni amministrative riguardano diciannove comuni della regione, tra cui Genova e la Spezia, le provincie di Genova, Savona, Imperia e Spezia e oltre un milione di cittadini, il Tgr ha dedicato ampio spazio alla questione del porto di Imperia e la possibile mozione di sfiducia al sindaco della città; visibilità anche alla discussione sul Bilancio del Comune di Genova e alla sponsorizzazioni di una società di Francesco Belsito a una squadra di calcio della regione e alle possibili ricadute in chiave elettorale».
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