Oggi in discussione al parlamento il tema ddl intercettazioni, si cerca l’accordo tra le parti.
L’incontro è avvenuto tra il ministro della giustizia Paola Severino e la delegazione del Pdl rappresentata da Niccolò Ghedini che preme per la stretta dei limiti sulla pubblicazioni delle intercettazioni telefoniche.
In particolare il Pdl chiede l’attuazione di due punti fondamentali da includere nel ddl: il completo bavaglio alla stampa sulle intercettazioni telefoniche, almeno fino all’udienza filtro (cioè la prima udienza del processo vero e proprio, ben dopo la chiusura delle indagini e l’udienza preliminare) ed in aggiunta una modifica per quanto riguarda la legge sulla responsabilità civile dei giudici.
A tale proposito il partito chiede l’introduzione del risarcimento anche per i casi di > , portando il diritto di rivalsa dello Stato nei confronti del magistrato dall’attuale 33% ad oltre il 50%.
Queste le condizioni chieste dal Pdl a cui assieme agli altri partiti il ministro Severino ha mostrato oggi per la prima volta le bozze degli emendamenti del governo.
Il testo del pacchetto giustizia così come presentato prevede allo stato dei fatti una gerarchia di reati contro la pubblica amministrazione, con al vertice la concussione
«per costrizione», con la pena attualmente prevista, di 12 anni.
Mentre diminuirebbe forse a sei anni la pena di concussione
«per induzione», per la quale verrà punito sia il concusso che il concussore.
La strada da percorrere è quella dell’intesa, così come ha annunciato il ministro Severino che dopo la discussione e si è detta ottimista sul raggiungimento di un risultato positivo.
Si continuerà comunque nei prossimi giorni a lavorare sul testo Bongiorno, per giungere poi alla ratifica finale del ddl.
Arianna Esposito
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