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L’Unità non è ancora uscita dal tunnel. Le offerte arrivate non soddisfano il liquidatore

Il comitato di redazione dell’Unità “esprime grande preoccupazione per la valutazione dei liquidatori della Nuova Iniziativa Editoriale circa la non congruità delle tre offerte relative all’acquisto dell’Unità ricevute entro il 31 ottobre, data da loro fissata nel bando pubblico d’asta”. “La decisione di prorogare al 30 novembre i tempi per la messa a punto di quelle offerte o per la presentazione di altre – sottolinea il cdr in una nota – evidenzia il permanere di una grave situazione d’incertezza e rende alquanto problematica la possibilità, pur ventilata in dichiarazioni pubbliche, del ritorno in edicola del nostro giornale entro l’anno in corso. Ci attendiamo una veloce soluzione della vicenda, soprattutto a tutela dei lavoratori del giornale che da agosto sono in Cassa integrazione a zero ore”.  «La decisione di prorogare al 30 novembre i tempi per la messa a punto di quelle offerte o per la presentazione di altre», ha sottolineato il cdr in una nota, «evidenzia il permanere di una grave situazione d’incertezza e rende alquanto problematica la possibilità, pur ventilata in dichiarazioni pubbliche, del ritorno in edicola del nostro giornale entro l’anno in corso».
Ma il Pd fa quadrato: “La nota apparsa sul sito dell’Unità non corrisponde a quanto comunicato agli offerenti”, fanno sapere fonti interne al Pd a proposito della comunicazione dei liquidatori della Nie. E chiariscono: “Nella lettera del 12 novembre che i liquidatori della Nie hanno inviato a Veneziani Editori, firmatario della proposta anche per conto della Fondazione EYU  si dice che l’offerta è sostanzialmente idonea ‘in astratto’ a sorreggere il piano concordatario. Si chiedeva solo di dare garanzie sulla capacità finanziaria di provvedere ai pagamenti così come delineati. Richiesta di garanzie – dicono da Pd – tra l’altro assolutamente comprensibile considerata la delicatezza e l’importanza di un’operazione volta a salvare una testata storica come L’Unità”. Garanzie che – assicurano – saranno al più presto presentate ai liquidatori.

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