L'aula del Parlamento europeo di Bruxelles
Il Parlamento Europeo ha dato il suo benestare alla richiesta pervenuta dalla commissione economica dell’Ue di convocare un’audizione con i responsabili delle società Big Tech. L’audizione è prevista per il prossimo 1 febbraio ma potrebbe slittare nel caso di impegni da parte dei manager, titolari e proprietari delle multinazioni del web che dovranno fornire all’Unione Europea chiarimenti su diversi aspetti. Primo fra tutti quello inerente la questione della tassazione e quindi le vicende, non meno importanti, inerenti la concorrenza che pare a dir poco una chimera nel mondo (poco) normato della rete.
Davanti ai commissari, dunque, dovranno sfilare i Ceo Sundar Pichai, Tim Cook, Mark Zuckerberg e Jeff Bezos, che rappresenteranno Google, Twitter, Facebook e Amazon, i colossi di internet.
Tantissime, dunque, le questioni sul tappeto. A iniziare dalle normative comunitarie che non fanno mistero di voler stringere rispetto allo strapotere economico e persino politico che stanno assumendo negli ultimi anni le big tech. Una vicenda importante, dunque, che l’Europa ha – a quanto pare – deciso di prendere sul serio.
Braccio di ferro a Tiscali dopo la decisione di licenziare dodici giornalisti. L’Assostampa sarda è…
La Regione Marche torna a investire nel settore dell’editoria e dell’informazione locale con nuovi strumenti…
Le edicole rappresentano un presidio fondamentale di socialità, informazione e pluralismo nei territori. È quanto…
Nuova aggressione ai giornalisti, nel mirino stavolta finisce una troupe di Report. A denunciare l’accaduto…
Un comitato editoriale per Domani, la Fondazione ha istituito l’organismo che avrà un ruolo di…
Entro il prossimo 31 marzo 2026 è fissata la scadenza per la presentazione della domanda per i…