Il progetto di Antonio Padellaro sembra prendere forma. Il nome già c’è: “II fatto”, in onore di Enzo Biagi. C’è anche una sfilza di illustri firme pronte a seguirlo: da Furio Colombo a Marco Travaglio, da Oliviero Beha a Nicola Tranfaglia. Quanto all’editore, sembra sarà Lorenzo Fazio, fondatore di Chiarelettere: “Padellaro sta ancora lavorando al progetto – dice – Io per ora non ho in mano niente. Non so. Certo, di un quotidiano o un periodico abbiamo sempre parlato”.
Chiarelettere è una piccola casa editrice nata nel 2007, con l’ambizione di creare “uno spazio dove l’informazione e la cultura possano sottrarsi all’influenza sempre più evidente” del potere, “di qualsiasi colore politico”. Precisazione importante, quest’ultima, per sgombrare il campo da una delle voci circolate ultimamente: che proprio Chiarelettere potesse finanziare un quotidiano di area dipietrista.
Padellaro sminuisce, ma non smentisce: “Per ora è solo un desiderio, un’idea”. L’incognita più grande pare essere la sostenibilità del progetto, i soldi. “Dovremo valutare – dice Fazio – cosa si può fare in un momento come questo, in cui l’editoria è in crisi”.
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