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L’INFORMAZIONE ITALIANA ALL’ESTERO DEVE ESSERE SOSTENUTA DA TUTTI. LA LETTERA DI RICARDO MERLO

Caro Direttore,
sono desolato di doverti comunicare solo ora – non potevo immaginare di mancare proprio all’ultimo momento – di non poter venire all’ incontro dibattito “Informazione italiana in sudamerica”, quale futuro? “, stasera a Montevideo a causa di un impegno istituzionale improvviso e improcrastinabile.
Il tema dell’informazione italiana all’estero, come sai, mi vede tra i parlamentari in prima linea a difendere il lavoro che tu con tutti i tuoi colleghi della stampa fate quotidianamente. Un lavoro svolto con professionalità e dedizione che credo rappresenti più che un servizio alla collettività che riceve quotidianamente l’informazione su e dall’Italia, ma un servizio a tutti i cittadini italiani, anche quelli residenti in Italia che magari ancora non sanno di riceverlo. Infatti, la stampa dedicata alla nostra collettività svolge il compito fondamentale di mantenere vivo e fecondo il legame tra l’Italia e i suoi cittadini residenti fuori dai confini, alimentando il rapporto di scambio, conoscenza, dialogo tra connazionali che vivono in contesti sociali, economici e politici differenti. E questo scambio è sempre fecondo: porta crescita, allargamento di orizzonti, sviluppo economico, progresso per tutti i soggetti coinvolti.
I giornali per gli italiani all’estero – affiancati dalle incalzanti nuove tecnologie, web e social network – sono lo strumento necessario e indispensabile a questo scambio perchè raggiungono i nostri connazionali in ogni angolo della terra.
Purtroppo, la classe politica governante ha una visione molto ristretta delle potenzialità rappresentate dalla comunità italiana residente all’estero. Tutto ciò che la riguarda – inclusa la stampa ad essa dedicata – viene ingiustamente sacrificato nell’illusione di “sanare” il bilancio dello stato. Ma si sta percorrendo una strada pericolosa, che per quanto mi riguarda, non credo porterà alcun reale beneficio al nostro Paese.
Rilanciare il Paese, creare nuove opportunità, favorire lo sviluppo: questi devono essere gli obiettivi. In quest’ottica gli italiani all’estero possono essere anzi, come ho spesso ribadito,”sono” un’opportunità per l’Italia.
Per questo non possiamo permettere che le conquiste di varie generazioni di italiani emigrati, ed integrati in diversi contesti sociali vengano perse.
L’informazione per gli italiani all’estero deve essere sostenuta da tutti (e non solo da noi parlamentari rappresentanti di questa collettività), deve essere indirizzata a andare oltre al piu’ che meritorio contributo finora dato al mantenimento dell’identità nazionale e culturale, per diventare un vero e proprio network informativo dell’italianità nel mondo nei più diversi campi: economia, cultura, diritti, politica, sviluppo.
Ti prego di trasmettere questo mio messaggio ai tuoi illustri ospiti, i direttori delle testate italiane in sudamerica,i rappresentanti del Cgie e dei Comites,le autorità italiane e locali, con un saluto speciale a Franco Siddi e l’augurio a tutti di buon lavoro.
Ricardo Merlo (deputato eletto all’estero, Presidente Maie)

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