L’On. Ricardo Franco Levi (PD), nel corso dell’esame, da parte della Commissione Cultura, del disegno di legge di Bilancio per l’anno 2011, ha sottolineato che il settore dell’editoria presenta una lunga teoria di tagli che balzano evidenti dalle tabelle e dai documenti predisposti dagli uffici. Non solo c’è un taglio di quasi 150 milioni di euro rispetto agli anni precedenti ma i restanti 194 milioni di euro presenti in Tabella C verranno completamente assorbiti per i debiti passati, legati alle tariffe postali e alla Rai, con contributi effettivi per il settore che saranno molto esigui.
Levi, nel sottolineare come più di una volta sia stata richiesta l’audizione del sottosegretario Bonaiuti per riferire in Commissione sul disegno di riforma del settore in corso di definizione da parte del Governo, senza che ciò sia mai accaduto, ricorda che l’abolizione del «diritto soggettivo» ha portato alla crisi dei soggetti più deboli del mondo giornalistico ed editoriale che avevano diritto a ricevere i contributi.
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