Lettera43.it è stata ‘assolta’ dall’Ordine dei giornalisti del Veneto, dopo la segnalazione del direttore del Tg5 Clemente Mimun nei confronti del quotidiano online indipendente diretto da Paolo Madron.
Mimun si era profondamente risentito per quella citazione contenuta nell’articolo La giostra dei direttori, un pezzo che lo riguardava solo in parte. Il passaggio ‘incriminato’ recitava: «Rimane aperta la questione Tg5. Clemente Mimun, nonostante problemi di salute, continua a restare avvinghiato alla poltrona dell’ammiraglia di casa Mediaset, ma la pressione interna di Mauro Crippa sembra ricominciare».
L’Ordine ha archiviato il procedimento a carico di Madron, giustificando la frase con i principi di diritto di cronaca e di libertà d’informazione e di opinione, peraltro all’interno di un testo in cui «c’è un semplice accenno al collega Mimun, un riferimento del tutto marginale così come il riferimento, essenziale e generico, al suo stato di salute». La privacy non è stata violata perché Mimun, con la sua carica di giornalista televisivo, nel corso degli anni «ha assunto notorietà tale da fargli acquisire lo status di personaggio pubblico».
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