“C’è un esperimento in corso, l’idea è quella di abituare l’Italia a meno informazione e a un’informazione più addomesticata, e la storia ci insegna che purtroppo ci si abitua, che le svolte maturano senza che i cittadini se ne rendano conto subito”. In un’intervista a ‘Prima Comunicazione’, in edicola da domani, Gad Lerner l’allarme sui rischi che corre il mondo dell’informazione. “L’assenza di informazione o la presenza di un’informazione guidata da tg faziosi e addomesticati non fanno altro che aumentare l’inconsapevolezza generale e la crescita di un nuovo conformismo”, afferma.
“La licenza verbale, il ritorno di un linguaggio giornalistico e televisivo degno della difesa della razza, il giornale fascista degli anni Trenta, le campagne contro rom e romeni, l’associazione tra un’intera popolazione e un’etichetta criminale: sono tutte cose – osserva ancora il conduttore dell’Infedele’ – che hanno dato un contributo nefasto al degrado culturale di questo Paese, riabituandolo a logiche discriminatorie e xenofobe che si sono tradotte in atti legislativi, ma che prima ancora sono entrate nella vita di tutti i giorni delle persone”.
In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…
I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…
La battaglia tra industria editoriale e intelligenza artificiale si sposta nuovamente in Europa, con un’iniziativa…
Dopo la Corte di giustizia Ue, il Tar Lazio respinge il ricorso di Meta contro…
Il Tar del Lazio con la sentenza che alleghiamo ha respinto il ricorso di Meta…