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Le elezioni dell’Odg slittano di sei mesi, la decisione del governo

Il governo ha deciso: le elezioni del consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti potranno essere differite di sei mesi. La scelta è arrivata con il beneplacito del ministero della Giustizia. Si conclude – almeno per il momento – una lunga querelle tra le diverse anime in seno al Cnog che avrebbe dovuto già celebrare le nuove elezioni che però sono state spostate per le ovvie ragioni legate all’emergenza pandemica da Covid.

L’Esecutivo del Cnog, riunitosi nella mattinata di ieri, come si legge in una nota, “ha già disposto l’immediata ripresa del tavolo con Invitalia per firmare la convenzione preliminare. Un’ulteriore riunione allargata è prevista subito dopo Pasqua, così come è stata programmata la ripresa delle attività di consiliatura a cominciare dalla convocazione delle commissioni statutarie, fino all’assemblea plenaria”.

Il provvedimento che rimanda all’autunno la tornata elettorale dei giornalisti è contenuto all’interno del decreto varato dal governo guidato da Mario Draghi e chiarisce i dubbi e calma, quindi, le tensioni che da ciò si erano sviluppate nel corso dell’ultimo anno.

La notizia è stata accolta con favore dal presidente del Cnog Carlo Verna che in una nota ha commentato così la decisione dell’esecutivo: “Il differimento delle elezioni dell’Ordine dei giornalisti di 180 giorni che il decreto legge appena varato dal Governo consente, oltre a ratificare il corretto operato del Cnog, scioglie definitivamente il nodo venutosi a creare a causa del contrasto fra i tempi a disposizione per votare e quelli necessari, sulla base del codice degli appalti, per il corretto affidamento della piattaforma utile a consentire al giornalista elettore di esprimersi pure in via telematica. Ora possiamo dire che sarà possibile farlo”.

Verna ha aggiunto: “Il regolamento approvato nei mesi scorsi prevede anche il voto in presenza, al quale si può rinunciare in caso di eventi eccezionali che lo impediscano. Per cui l’auspicio che si possa votare in modalità mista, che è pure un augurio al Paese provato dalla pandemia perché in tal caso significherà aver superato l’emergenza sanitaria, si abbina alla certezza che il voto, appena assegnato l’appalto, non potrà subire ulteriori differimenti”.

E quindi ha concluso: “Alla soddisfazione per questa importante ripartenza va abbinato un doveroso e sentito ringraziamento alla Ministra della Giustizia Marta Cartabia e agli alti dirigenti del dicastero di via Arenula. La loro sensibilità, cura e attenzione danno fiducia anche per la questione che riguarda gli esami professionali che il decreto lascia sospesi ancora, secondo una prima lettura, fino al 30 aprile”.

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