Mediacoop, l’Associazione nazionale delle Cooperative Editoriali e della Comunicazione lancia l’allarme: “Con il decreto legge n. 112/2008, il governo ha di fatto eliminato i contributi diretti all’editoria. Una scelta che mette a rischio la sopravvivenza di decine di testate e che produrrà effetti devastanti sull’editoria cooperativa, non profit, di partito e dei giornali italiani all’estero”.
Il nodo della questione è l’insufficienza delle risorse stanziate. Rispetto a un fabbisogno stimato di 589 milioni l’anno fino al 2010, il dl n. 112 recita chiaramente che i criteri di erogazione dei contributi andranno stabiliti tenendo conto “delle somme complessivamente stanziate nel bilancio dello Stato per il settore dell’editoria, che costituiscono limite massimo di spesa”. Limite fissato in 414 milioni per il 2008, 307 per il 2009, e 266 milioni per il 2010.
Secondo Mediaccop ciò significa: “che il governo sarà costretto a trovare criteri e sistemi di erogazione dei contributi diretti” per “risparmiare” 175 milioni (589 meno 414) nel 2008, 282 milioni nel 2009 e 323 milioni nel 2010. Ma “questo risulterebbe impossibile”.
Mediacoop boccia quindi come prive “di ogni credibilità” perché contraddittorie, le rassicurazioni del governo sul ripristino dei fondi in Finanziaria. Da qui l’appello al Parlamento a “tutelare il pluralismo e la democrazia”.
Fabiana Cammarano
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