Mediaset è stata condannata dall’Antitrust a pagare una multa di 29.600 euro per la pubblicità ingannevole relativa alle Mediaset premium card, le tessere prepagate per accedere ai servizi televisivi a pagamento del digitale terrestre. Lo comunica l’Autorità garante della concorrenza e del mercato nel suo bollettino settimanale.
Secondo l’Antitrust, “nel messaggio pubblicitario in esame, l’operatore non si è limitato a ricordare ai propri utenti di controllare la data di scadenza della propria tessera, ma ha sollecitato il consumo del credito residuo, lasciando implicitamente intendere che, oltre tale data, lo stesso non sarebbe più utilizzabile”, senza però fare alcun accenno alla seconda lenzuolata di Bersani (la legge 40 del 07), nella quale si vieta agli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche “la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico o del servizio acquistato”.
Mediaset, a sua difesa, sosteneva l’inapplicabilità della Bersani-bis nel caso delle ricariche effettuate successivamente al decreto, perché basate su un contratto stipulato precedentemente.
L’Autorità ha specificato nel bollettino che le ricariche televisive sono equiparate a quelle telefoniche, adottando entrambi lo stesso sistema di schede ricaricabili.
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