Creatore Di Al Hurra Tv e volto principe del “giornalismo partecipativo” libico con il nomignolo “Mo”, il giornalista Mohammad Nabbous muore in difesa del diritto alla libertà di informazione e per il dovere di cronaca degli eventi che accadono in un contesto di guerra. La scelta di intervenire da parte del vertice Nato si è resa infatti effettiva nelle ultime ore, con la Francia in testa.
“Voglio che i media vedano quello che sta accadendo qui”, diceva. “Mo” non aveva paura di morire ma di perdere la battaglia, quella di liberazione da un regime sanguinario. La moglie lo ha trovato morto, ucciso con un colpo alla testa ad opera, sembrerebbe, di cecchini legati al regime del colonnello Gheddafi. “Ognuno faccia tutto il possibile per questa causa. Fate in modo che Mohammed non sia morto inutilmente”, questo l’appello della donna, mentre il popolo della rete che lo seguiva assiduamente, si è radunato ieri a manifestare il proprio cordoglio lasciando messaggi su Twitter e Facebook.
(La Repubblica)
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…
Non cambia niente, per ora, a Repubblica. Almeno in teoria. Mario Orfeo rimarrà direttore del…
La Fieg replica alle ragioni Fnsi alla base del doppio sciopero dei giornalisti indetto per…
Scoppia il caso Citynews anche a Palermo. Dopo i licenziamenti che hanno colpito diverse redazioni…