Carlo Bartoli, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, chiede al governo di mettere mano a una riforma della professione. E Giorgia Meloni apre alle richieste del Cnog affermando, tra l’altro, di pensare – dopo la parabola politica – di rientrare a lavorare proprio come giornalista.
La prima premier donna alla guida di un governo in Italia ha voluto iniziare la sua conferenza stampa di fine anno proprio con un’apertura ai “colleghi” e alle loro richieste. “Sono assolutamente disponibile a lavorare insieme da premier e da iscritta”, ha spiegato Giorgia Meloni. Che poi ha aggiunto: “Sarò molto contenta di incontrare il presidente dell’Ordine per approfondire queste materie perché ci può essere anche un’iniziativa del governo per affrontare materie che negli ultimi decenni non si sono affrontate adeguatamente”.
Meloni fa riferimento agli (innumerevoli) progetti di riforma della professione giornalistica, per l’accesso all’iscrizione all’Ordine, che durante il corso degli anni e l’alternarsi dei governi, sono rimaste chiuse all’interno dei cassetti delle istituzioni. Progetti e disegni di ogni forma e indirizzo dei quali si è parlato solo ed esclusivamente all’interno delle associazioni e dei sindacati di categoria. Ma a cui la politica, finora, non ha dato seguito.
Per la premier, evidentemente, si tratta di un impegno da iscritta anche perché ha spiegato di aver sempre visto come una fase la sua vita politica e non ha escluso che, prima o poi, tornerà al “suo lavoro” che è proprio quello di giornalista.
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