“Manderemo prestissimo in Parlamento” la riforma delle intercettazioni. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando a un convegno nella sede della Confcommercio, a Milano. “Dopo la diaspora di Fini abbiamo la possibilità di fare cose che prima non riuscivamo a fare – ha detto il premier – prima prevaleva il sentimento fatalista di Fini e dei suoi. E sulla giustizia c’era un patto con la magistratura, con l’Associazione nazionale dei magistrati, per cui tutte le cose che non andavano bene ai magistrati venivano stoppate. Questo spiega – ha osservato Berlusconi – perché non siamo riusciti a fare la legge sulle intercettazioni”. “Le intercettazioni nei paesi civili – ha detto Berlusconi – non fungono nemmeno da prova perché sono facilmente manipolabili e sono proibite per rispetto della privacy”. La legge sulle intercettazioni “la manderemo prestissimo in Parlamento. Adesso siamo una maggioranza minore” ma più coesa. (TMNews)
L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme…
Il Sole tramonta su Gedi. Su quello che doveva essere, con il passaggio agli Elkann,…
Il mondo dell’informazione si prepara a fermarsi in due date chiave: il 27 marzo e…
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…