Ieri, Ferruccio de Bortoli si è insediato ufficialmente come nuovo direttore del Corriere della Sera. Dopo aver annunciato che Paolo Mieli “continuerà a scrivere nel suo giornale”, de Bortoli ha spiegato che difenderà l’autonomia del giornale: “II Corriere giudica sui fatti. Senza pregiudizi. La sua indipendenza è un bene assoluto. Nei confronti del governo, nei confronti dell’opposizione. E anche degli stessi azionisti che partecipano al capitale della casa editrice”.
Poi, un invito ai giornalisti ad essere “più umili”, a “mettersi di più nei panni di chi legge” e l’annuncio che “dovremo fare dei duri sacrifici”, unito alla convinzione che “i quotidiani hanno un futuro”.
“Sono sicuro, cari colleghi – ha affermato il direttore designato del Corsero – che insieme faremo un buon giornale, serio, onesto, costruttivo, libero, inattaccabile per qualità e competenze. Con l’aiuto di tutti i settori e di un gruppo di grandi firme che tutti ci invidiano. Anche all’estero. E che io ho letto e invidiato per anni. E con i giovani, molti qui presenti, e gli altri che verranno. Verso i giovani dovremmo avere più attenzione e responsabilità. Perché leggano il Corriere. E perché a loro dovremo lasciare un giorno il nostro grande patrimonio”.
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