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VERTENZA MATTINO. FNSI E ASSOSTAMPA NAPOLETANA A SOSTEGNO DEI LAVORATORI

Il nuovo contratto dei giornalisti è arrivato dopo una lunga attesa di quattro anni. Un risultato importante per l’intera categoria come ha voluto sottolineare il segretario della Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana) Franco Siddi: “Dopo questi lunghi quattro anni crediamo di aver realizzato un contratto sostenibile in presenza delle tante trasformazioni in corso e anche di una congiuntura economica negativa che sta creando problemi in molte aziende editoriali. Questo contratto ci permette di affrontare meglio le sfide del lavoro. Non è stato semplice ma impone a tutti un senso di responsabilità e il rispetto delle regole.
E’ un contratto di svolta – sentenzia Siddi – che guarda ai precari con contratti a termine, ne innalza il livello retributivo e altrettanto fa per i colleghi dei giornali elettronici”.
Non può mancare il commento alla situazione riguardante il Mattino: “E’ in atto – afferma Siddi – un piano di riorganizzazione dell’azienda. Lo stiamo esaminando e affronteremo il confronto con la Fieg con rigore perché vanno rivisti diversi aspetti del piano. Esigeremo un vero piano editoriale con credibili interventi di rilancio e valorizzazione delle risorse e delle qualità professionali. Il Mattino è una grande testata del Sud. Vogliamo salvaguardare il massimo dei livelli di occupazione e di qualità professionalità. Rappresenta il Mezzogiorno e quindi tutta l’Italia”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Enzo Colimoro, presidente dell’Assostampa di Napoli: “II Mattino è patrimonio della città e del Mezzogiorno. E’ stato e rimane il più grande giornale del Sud e non può non continuare al massimo livello”. Il presidente dell’Assostampa aggiunge che “nell’ambito delle manifestazioni a sostegno della vertenza Mattino, oltre al tavolo della vertenza contrattuale sarà indetta una manifestazione d’intesa con la redazione e le rappresentanze sindacali interne di carattere pubblico che coinvolga la città nei suoi vari aspetti, categorie produttive, sociali e civili, con particolare riferimento al mondo culturale”. (Dalla rassegna stampa ccestudio.it)

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