E’ iniziata a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri. Tra i temi all’ordine del giorno possibile una stretta sui siti che istigano alla violenza e una proposta per limitare i tetti pubblicitari delle tv a pagamento. Tremonti aveva promesso che nel milleproroghe da presentade al Consilgio dei Ministri di oggi, ci sarebbe stata anche una soluzione del nodo sui contributi all’editoria.
Come sappiamo, la Finanziaria ha cancellato il diritto soggettivo dei giornali a percepire, dal 2010, i contributi diretti previsti dallo Stato. Il ministro Tremonti, però, sollecitato dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, si era impegnato, a “salvaguardare le testate che hanno una tradizione storico-culturale” con un provvedimento da inserire proprio nel decreto milleproroghe di fine anno. Manterrà la promessa?
A tal proposito, ieri, l’on. Giuseppe Giulietti, ha affermato alla Camera, durante il dibattito sulla fiducia alla Finanziaria, che “neanche il decreto milleproroghe conterrà alcunché”, aggiungendo che “questo non è tollerabile”.
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