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IL WEB SALVA LE LINGUE IN VIA D’ESTINZIONE

Esiste una lingua parlata solo da dodici persone. O meglio: esiste una lingua, antichissima e senza legami con altre lingue esistenti, che combatte l’estinzione con le armi della globalizzazione. Si tratta del Ktunaxa, parlato da alcune tribù di nativi che abitano nell’America nord-occidentale, tra il Montana, l’Idaho e la Columbia Britannica. Secondo un censimento del 1990 i parlanti Ktunaxa erano poco meno di 400, ma i dodici che ne conservano strutture e lessico intatti appartengono soprattutto alla vecchia generazione. E nessun altro al mondo è capace di parlarlo. Il rischio è quello che, come successo al Kamassino (parlato fino a 30 anni fa in Russia, sui monti Urali) e a tante altre, la lingua possa estinguersi con la morte degli ultimi anziani.

Alcuni membri della comunità hanno così deciso di utilizzare la tecnologia per combattere questo pericolo. Stanno caricando su internet registrazioni, giochi interattivi per bambini e altro materiale trascritto da rendere fruibile a chiunque voglia imparare il Ktunaxa. Ci sono addirittura corsi di laurea online per gli adulti desiderosi di riscoprirlo.

La soluzione sembra delle più sensate visto che i giovani membri della comunità sono tutti nativi digitali. Grazie alla Rete poi, il materiale caricato è accessibile a chiunque, in qualunque posto si trovi. “Se non avessimo agito – spiega Marisa Philips, una delle ‘conservatrici’ – avremmo rischiato di perdere, non solo la nostra lingua, ma anche la nostra identità di nazione e popolo Ktunaxa”.

La comunità, composta da circa 2000 persone, cerca così di riuscire dove altri hanno fallito. Quella zona d’America è stata infatti la tomba di numerose altre lingue indigene. “Cerchiamo di essere all’avanguardia e di pensare alle possibili cose da fare nel futuro per continuare a preservare la nostra cultura”, afferma Don Maki, il direttore del consiglio nazionale.

E il Ktunaxa non è l’unica lingua che vede nella tecnologia una via di salvezza dall’estinzione. Esiste un’applicazione per iPhone che insegna la pronuncia delle parole in Tuvan, lingua di una popolazione nomade che vive tra Mongolia e Siberia. Per il Siletz Dee-ni (degli indiani d’America dell’Oregon) e per altre sette lingue in pericolo di estinzione, David Harrison, professore di linguistica allo Swarthmore College in Pennsylvania , con la collaborazione dei madrelingua ha prodotto e pubblicato sul web otto dizionari ‘parlanti’.

Secondo la rivista National Geographic ogni 14 giorni muore una lingua. Tra cent’anni potrebbero essere scomparse la metà delle oltre 7000 lingue parlate oggi nel mondo, con la conseguente perdita di migliaia di culture. La tecnologia, accusata di uccidere le diversità, forse è l’unico modo per salvarle.

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