L’Unità si prepara a ricevere
un’iniezione di liquidità
da un nuovo gruppo di soci. Secondo indiscrezioni, la storica
testata fondata da Antonio
Gramsci, per evitare la
chiusura e rimettere un po’ a
posto i conti, ha lanciato un
appello al mondo dell’editoria,
e a rispondere sarebbero
state case editrici come Feltrinelli,
Laterza e Cairo, a cui
dovrebbero aggiungersi altre
società più piccole.
L’obiettivo di Renato Soru (foto),
azionista di maggioranza
del quotidiano dal 2008, è di
allargare la compagine azionaria
trovando dieci nuovi
soci capaci di mettere sul
piatto 1,5 milioni ciascuno,
per un totale di 15 milioni. In
questo modo il rosso non sarebbe
del tutto risanato, dato
che negli ultimi quattro anni
le perdite hanno raggiunto i
23 milioni di euro, ma almeno
la testata avrebbe una boccata
d’ossigeno.
Sarà tuttavia necessario
un piano di ristrutturazione
non indolore dal punto di vista
occupazionale. Ad oggi si
parlerebbe di un taglio di 50
posti di lavoro, tra giornalisti
e poligrafici. Ipotesi comunque
migliore rispetto alle prospettive
di qualche mese fa,
quando si discuteva addirittura
di un centinaio di esuberi. Le trattative di una ricapitalizzazione
sono ormai in
corso da mesi, e l’operazione
dovrebbe andare in porto entro
quest’anno.
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