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IL ‘TROTA’ VUOLE OSCURARE FACEBOOK E TWITTER

La Lega Nord vuole oscurare Facebook e Twitter in Regione. È il curioso contenuto di un’interrogazione presentata da diversi esponenti del gruppo del Carroccio, tra cui il figlio di Umberto Bossi, Renzo, che sarà discussa in consiglio regionale. Nel testo dell’interrogazione alla giunta, i leghisti ufficialmente si dicono preoccupati del «possibile aumento dei costi» per la casse del Pirellone per «la manutenzione della rete informatica» o del «rischio di rallentamento» della rete stessa o «di download di materiale illegale che espone la pubblica amministrazione a forme di responsabilità per omesso controllo».
L’iniziativa sorprende ma è seria perché l’interrogazione è stata consegnata (come prevede il regolamento) al presidente del consiglio regionale, Davide Boni, che fa parte anche lui della Lega – e che, tra l’altro è solito utilizzare proprio i social network per comunicare con gli elettori.
Certo non tutte le esperienze della Lega sono positive, con i social network. Basta ricordare la performance di Bossi Jr. in occasione del convegno sulla tv del futuro organizzato dal Co.re.com alla Casa del Cinema di Villa Borghese. Il discorso del «responsabile Lega Nord media» nel partito di papà non era molto comprensibile ma ebbe un enorme successo in Rete, 3mila visualizzazioni in pochi giorni. Inutile dire che i commenti degli internauti si sprecarono: «Vai Trota, il mondo ittico con te e l’unica rete che ci piace è quella in cui un giorno rimarrai impigliato»; «Ma chi gli ha scritto un discorso che non è neanche in grado di leggere?»; «Ma quale sarebbe la generazione a cui appartiene?»; «Renzo Bossi non può spiegare il web. Ma soprattutto il Web non si spiega Renzo Bossi»; «Videomessaggio di Renzo Bossi che spiega internet. Un motivo per rimpiangere quelli di Bin Laden».

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