Postalmarket ritorna. Un mito degli anni ’80. “Sarà l’Amazon italiana”, ha affermato l’imprenditore Bortolussi che ha intenzione di rilanciare il progetto, con una piattaforma online, a partire dal prossimo Natale.
La notizia ha praticamente monopolizzato l’interesse degli internauti nel fine settimana che è appena trascorso. I cataloghi spediti nelle case degli italiani, gli acquisti per corrispondenza erano uno dei must dell’Italia di tanti anni fa, a cui in tantissimi continuano a guardare con la nostalgia dovuta ai tempi della giovinezza perduta. Il ritorno di un marchio storico, però, non potrà avvenire seguendo le identiche procedure dell’epoca: niente carta, i cataloghi saranno solo online e l’acquisto potrà avvenire con le regole che caratterizzano il settore dell’ecommerce.
Postalmarket era stata un’intuizione di Anna Bolchini Bonomi che nel 1959 aveva studiato ed esplorato una nicchia di mercato che, in Italia, era ancora praticamente sconosciuta: quella delle vendite per corrispondenze, su catalogo. Un fenomeno che era già usuale negli Stati Uniti ma di cui Postalmarket fu pioniere italiano. L’azienda, poi, era stata dichiarata fallita nel 2015 con sentenza dei giudici del tribunale di Udine.
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