L’esercito elettronico siriano combatte senza mai fermarsi. Con la richiesta di reinserire username e password, per commentare i video di un falso YouTube, i sostenitori del presidente siriano Bashar Al Assad (foto) sono riusciti a impadronirsi degli account di numerosi attivisti anti-governativi e li hanno spinti verso siti infettati di virus. La mossa potrebbe servire a scovare gli attivisti e andarli a prendere nelle loro case. A denunciarlo è la Electronic Frontier Foundation.
L’operazione di cyberwarfare (guerra cibernetica) è stata condotta probabilmente da agenti governativi.
Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…
La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…
L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…
Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…
In Liguria il primo giornalista che finisce nei guai a causa dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La…