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IL CDA RAI NOMINA IL NUOVO DG. OK, MA CHI FA PARTE DI QUESTO CDA?

Lorenza Lei è il nuovo dg della Rai, subentrando nella carica al tanto amato-odiato (a seconda dell’appartenenza politica) Maurizio Masi. A nominare la Lei (prima donna nella storia ad arrivare al vertice dell’azienda) è stato il Consiglio d’Amministrazione della Tv pubblica italiana. Bene: ma da chi è composto questo Cda? Diamo un’occhiata.
I membri del Consiglio sono 9: 7 nominati dalla commissione parlamentare di Vigilanza (istituto bicamerale istituito nel 1975 appunto per vigilare sull’attività della Rai) e 2 dal ministero dell’Economia.
Per quanto riguarda i consiglieri del primo gruppo, trattandosi di nomine partitiche, si possono suddividere per quote politiche. Di ascendenza Pdl vi sono Alessio Gorla (ex dirigente Fininvest, uomo di fiducia del premier al punto da averlo aiutato durante la “discesa in campo” nel ’94), Guglielmo Rositani (che, in virtù del suo essere classe ’38, copre nel Cda la carica di Consigliere Anziano; è stato più volte parlamentare, sindacalista Rai e attuale sindaco di Varapodio, provincia di Reggio Calabria) e Antonio Verro (ex parlamentare in Forza Italia). Rimanendo nell’ambito dei consiglieri di maggioranza, vale la pena citare Giovanna Clerici Bianchi della Lega Nord (deputato del carroccio, una laurea in lingue e il patentino di giornalista professionista, ha fatto parlare di sé presentando una mozione per l’eliminazione di miss Italia dal palinsesto Rai).
Guardando ora verso l’altro lato della barricata, cioè verso l’opposizione, si trova il centrista Rodolfo De Laurentiis, docente universitario presso La Sapienza di Roma, avvocato e deputato Udc (partito per il quale si è anche candidato, in coalizione con l’Udeur, alla presidenza della regione Abruzzo nel 2008). Completano il quadro Nino Rizzo Nervo (ex giornalista Rai oltre che già più volte consigliere d’Amministrazione, nonché direttore di “Europa”, quotidiano di riferimento della Margherita) e Giorgio Van Straten (presidente di Federculture, ex direttore dell’Istituto Gramsci Toscano, già consigliere della Biennale di Venezia, ex presidente dell’AGIS, fino al 2008 alla guida dell’Azienda Speciale Palaexpo di Roma, “sponsorizzato” da Fanceschini) per il Pd.
Fin qui, dunque, per quanto riguarda i consiglieri nominati dalla Commissione di Vigilanza. E i due del Ministero dell’Economia? Uno è Angelo Maria Petroni, docente universitario, direttore della Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione, ex consigliere di istituti quali Cinecittà Luce, Compagnia di San Paolo e Enciclopedia italiana, oltre che tra i fondatori di Forza Italia nel ’94 e coautore del manifesto dei “Circoli del Buon governo”. L’altro è Paolo Garimberti (presidente della Rai dopo essere stato votato all’unanimità dal Cda e dopo la vidimazione della commissione di Vigilanza), classe ’43, il quale vanta una lunga carriera giornalistica iniziata in seno al Corriere Mercantile di Genova e sviluppatasi nel gruppo Repubblica – L’Espresso.
Roberto Procaccini

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