Categories: Giurisprudenza

GUERRA TRA AUTHORITY: IL RIFIUTO DELL’AGCOM DI FINANZIARE L’ANTITRUST

L’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, secondo le indiscrezioni raccolte da Finanza & Mercati, non verserà al Garante del mercato
la prevista terza tranche del prestito-ponte concesso lo scorso anno. Tutto nasce con la Finanziaria 2010 che ha costituito un apposito fondo comune a favore
dell’Autorità presieduta da Antonio Catricalà, che ieri ha letto la sua ultima relazione annuale
visto che il suo mandato scade il prossimo marzo. La logica del fondo era la seguente: le authority che hanno un finanziamento dal mercato (è il caso dell’Agcom, ma anche dell’Energia, degli Appalti e la Consob) dovevano farsi carico di erogare un contributo a quelle che ne sono di fatto sprovviste e che, in assenza di uno stanziamento pubblico, avrebbero chiuso i bilanci in rosso.
Finora, secondo un documento riservato che circola in ambienti sindacali e che F&M ha
avuto modo di consultare, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha versato nel 2010 circa 6,3 milioni (6 milioni all’Antitrust e 300mila euro alla Commissione sugli scioperi nei servizi pubblici) e 9,8 milioni nel 2011 (5,9 milioni all’Antitrust, 300 mila alla Commissione sugli scioperi e 3,6 milioni al Garante per la Privacy). Altri 9,8 milioni dovrebbero essere versati nel 2012 alle medesime autorità. Ma c’è un problema: gli uffici dell’authority presieduta da Calabrò ha già informato gli uomini di Catricalà che la terza tranche per l’anno prossimo non è in grado di assicurarla alle casse dell’Antitrust. Per questo motivo Catricalà, negli scorsi giorni, durante un convegno organizzato dalla Fiba-Cisl, ha invocato l’istituzione di un vero fondo unico in cui convogliare i contributi versati dalle aziende vigilate dalle diverse
authority e da distribuire alle stesse autorità con un metodo da stabilire e concordare.
Massimo De Bellis

editoriatv

Recent Posts

Referendum, il caso Articolo 21: il ministro Roccella strattona il Cnog

Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…

1 giorno ago

Edicole in crisi, la visione dell’Anci: “Sì al ddl ma c’è ancora da fare”

L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…

1 giorno ago

Edicole in via d’estinzione: in vent’anni perso il 43% delle attività

Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…

2 giorni ago

Il primo giornalista deferito per l’uso dell’intelligenza artificiale

In Liguria il primo giornalista che finisce nei guai a causa dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La…

2 giorni ago

Rossi, l’Ai e il nuovo piano industriale Rai

La Rai sta cambiando così da attuare pienamente il suo nuovo piano industriale. Parole e…

3 giorni ago

I giornalisti Dire tornano al lavoro: c’è il tavolo con l’editore

Una schiarita all’orizzonte per i giornalisti dell’agenzia Dire che hanno annunciato la ripresa delle trattative…

3 giorni ago