Google potrebbe abbandonare presto i suo servizi di ricerca Internet in Cina ma vorrebbe mantenere altre attività nel paese asiatico, compresi i suoi ingegneri cinesi, i suoi venditori e la sua presenza nel mercato dei telefoni cellulari.
Dopo il contenzioso sulle violazioni di hacker ai suoi utenti email in Cina e le polemiche sulla censura di Pechino sui contenuti di ricerca, sono in pochi a credere che Google potrà mantenere il suo motore di ricerca nel paese. Se il colosso di Mountainview riuscirà a trovare un compromesso con i cinesi per mantenere le altre attività tuttavia, sarebbe un capolavoro politico ed economico. Google potrebbe da un lato affermarsi come campione dei diritti civili e della libertà di espressione, e dall’altro sostenere solo danni economici marginali.
Gli esperti di Cina dicono che non sarà facile. Il pubblico ripudio dell’autoritarismo cinese da parte di Google ha messo Pechino in posizione di non potersi sottrarre ad un confronto aperto. “Il governo cinese è in una posizione molto difficile”, ha detto al New York Times Xiao Qiang, direttore del China Internet Project all’Università di Berkeley, in California, “Non hanno mai risposto ad una sfida pubblica come questa senza fare nulla”.
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